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La notizia è rimbalzata nei giorni scorsi dal Sudafrica, dove l’emiro Al Bhani ha fatto visita alle Zebre dopo la loro brillante prova contro gli Sharks a Durban.

Al Bhani ha spiegato di essere interessato a rilevare la franchigia per introdurre il rugby negli Emirati.

“Da tempo pensavamo a un investimento nel rugby europeo – ha detto l’emiro – e dopo un attento studio i nostri consulenti hanno suggerito le Zebre come possibile primo passo verso la palla ovale”.

Tra l’altro, Investec, società di investimento anglo-sudafricana e attuale title sponsor della Champions Cup, ha come proprio simbolo proprio una Zebre. E non disdegnerebbe di vedere le Zebre salire di livello e prendere parte alla massima competizione europea.

Alla Fir attendono una proposta concreta: secondo le nostre informazioni, durante la stagione 2025/2026 la squadra manterrebbe la propria base a Parma, con l’impegno di disputare a Doha almeno quattro partite, sicuramente tutte quelle di Challenge Cup.

Bocche cucite sull’investimento, che secondo le fonti interpellate da Allrugby non sarebbe inferiore ai 100 milioni per i prossimi sei anni.

Cauto ovviamente Massimo Brunello che la nuova proprietà vorrebbe bloccare sulla panchina del club fino almeno al 2030.

 Massimo Brunello

“È stata una visita incredibile – dice il coach delle Zebre – lo sceicco ci ha invitato a una battuta di pesca sportiva nelle acque davanti a Durban e ci ha illustrato le sue ambizioni. Sul piano logistico, se tutto andrà in porto, avremo davanti quattordici mesi perché ognuno di noi faccia le proprie scelte in vista del trasferimento definitivo a Doha. Per me è stata una sorpresa ma si configura anche come una sfida entusiasmante: avere i mezzi per competere alla pari con le squadre più grandi del mondo è qualche cosa che non pensavo avrei potuto sperimentare nella mia carriera”.

Secondo indiscrezioni neozelandesi, uno degli obiettivi tecnici di Al Bhani è riunire negli Emirati i fratelli Barrett, altro per il momento non è dato sapere.

Per la Fir la cessione della franchigia rappresenterebbe un risparmio netto di non meno di 5 milioni a stagione, un bel passo in avanti nella ristrutturazione del debito.

L’URC ha fatto sapere di aver a lungo corteggiato gli Emirati affinché entrassero anche nel rugby, dopo gli investimenti fatti nell’NBA.

“Quando abbiamo saputo che il bando di cessione delle Zebre si era chiuso senza offerte significative, proporre l’operazione a al Bhani è stata un’idea che abbiamo pensato subito come alternativa”, dicono a Dublino.

Entusiasta anche lo sponsor delle Zebre, Amoretti, che ha un contratto per vedere il proprio nome sulla maglia fino al 2016: “Il mercato arabo rappresenta per noi un’opportunità gigantesca nel pronto food. Ovviamente dovremo ricalibrare alcune nostre ricette in base alle loro necessità. Sappiamo di non poter proporre nei paesi musulmani la carne di maiale, ma abbiamo già accordi per sostituite i salumi con il pesce”.

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