
Non c’è modo di passare una serata in tranquillità per la Benetton Treviso, dopo le grandi fatiche risolte all’ultimo istante con Edimburgo a Monigo si replica con Cardiff per provare a sbrogliare la matassa che sta diventando la zona playoff di questo Urc che vive di un equilibrio esasperato. Alla fine vince (20-19) Treviso perché riesce a cavalcare la serata ispirata di Tomas Albornoz (player of the match), essenziale nel gioco al piede e mortifero pallone in mano; il resto è una sfida ruvida come mai sotto alla pioggia, caratterizzata da troppe touche sbagliate (3 perse nel secondo tempo), da una mischia chiusa in sofferenza (4 penalties concessi), dalle difficoltà a risalire il campo con il gioco tattico.
Salta fuori una partita chiusa, dal ritmo alla moviola, spezzettata in infinite pause, scorrettezze (gialli a Donnell che impedisce a Rhyno Smith di giocare veloce un calcio indiretto, Jennings che fa crollare una maul avanzante con tanto di meta di punizione e Winnett per avanti volontario), con Cardiff che si trova a meraviglia nella bagarre, si mette sulla riva del fiume e aspetta passare il momento opportuno per punire gli avversari. Come succede in avvio con Botham che sfrutta un’accelerazione di Evan Lloyd da touche e va in meta, poco dopo imitato da Bevan finalizzatore di un break di Jennings che sorprende in bambola tutta la linea difensiva in verde.
La meta di Albornoz nel primo tempo (foto Benetton Rugby)
Si mette male, il piazzato di Albornoz muove il risultato dei suoi, poi è sempre l’apertura dei Pumas a far capire che non ci sta a veder annegare un’intera stagione sotto alla pioggia appiccicosa della Marca: dalla touche esce un pallone sporco che Brex trasforma in meraviglia, lui è il maestro del no-look e in un attimo mette Albornoz sulla corsia giusta, le gambe elettriche dell’argentino fanno la differenza, la meta regala morale e rimette in carreggiata (10-14) una partita che sembrava addormentarsi nell’apatia.
Si va avanti con andamento lento, Zuliani continua a macinare gioco e avversari, il pallone continua a cadere in avanti con estenuante puntualità. Quando si sta per andare negli spogliatoi la fiammata che cambia l’ordine dei fattori: touche, maul avanzante, tutti vanno a spingere la speranza, compresi i tre quarti, e Rory Jennings non può far altro che appendersi a peso morto al carretto e far crollare tutto. Hollie Davidson non ha dubbi, meta di punizione e autore del misfatto in castigo per 10 minuti. Si va al riposo in vantaggio (17-14) e all’improvviso la serata cambia colore.
Alla ripresa delle fatiche il copione non cambia, anzi la partita diventa un singhiozzo continuo, si va avanti a intermittenza, tanto piede e poche idee, molta difesa e altrettanti svarioni. Succede che Cardiff provi ad andarsene da Treviso con il massimo del profitto quando il solito Evan Llloyd si stacca da un drive e va da solo per la sua strada. La difesa sta a guardare, la meta è di quelle che potrebbero tagliare le gambe. Sheedy sbaglia la trasformazione (17-19) non impossibile e offre pathos supplementare alla sfida. L’orologio gira e un anno di fatiche sembra scivolare via, poi la mischia che forza i tempi, la prima linea di Cardiff che si accartoccia e Albornoz, sempre lui, che dalla piazzola capitalizza tutto il possibile. Sorpasso e vittoria.
Il rebus della classifica resta tale, Leinster, Glasgow, Bulls e Sharks viaggiano sicuri in testa al gruppo, dietro si agita un mucchio selvaggio senza alcuna certezza di arrivare ai playoff: Munster (39), Ulster (37), prima di Edimburgo, Cardiff e Benetton (36) che si giocheranno tutto negli ultimi 4 turni. Da adesso ogni passo falso potrebbe essere letale.
Benetton vs Cardiff 20-19 (primo tempo: 17-14)
Benetton Rugby: 15 Rhyno Smith (61′ Tomas Albornoz), 14 Ignacio Mendy, 13 Malakai Fekitoa, 12 Ignacio Brex, 11 Paolo Odogwu, 10 Tomas Albornoz (49′ Jacob Umaga), 9 Andy Uren (71′ Alessandro Garbisi), 8 Toa Halafihi (53′ Michele Lamaro), 7 Manuel Zuliani, 6 Riccardo Favretto, 5 Eli Snyman (C) (53′ Federico Ruzza), 4 Scott Scrafton (49′ Niccolò Cannone), 3 Giosué Zilocchi (49′ Simone Ferrari), 2 Bautista Bernasconi (49′ Siua Maile), 1 Thomas Gallo (40′ Mirco Spagnolo). Head Coach: Marco Bortolami.
Cardiff Rugby: 15 Cam Winnett, 14 Gabriel Hamer-Webb, 13 Harri Millard, 12 Rory Jennings (61′ Ben Thomas), 11 Regan Grace, 10 Callum Sheedy, 9 Ellis Bevan (61′ Johan Mulder), 8 Alun Lawrence, 7 Dan Thomas (51′ Thomas Young), 6 James Botham (39′ Alex Mann), 5 Teddy Williams (C), 4 Ben Donnell (51′ Rory Thornton), 3 Rhys Litterick, 2 Evan Lloyd, 1 Danny Southworth (51′ Corey Domachowski). Head Coach: Matt Sherratt
Arbitro: Hollie Davidson (SRU).
Marcature: 6′ meta Botham tr. Sheedy, 9′ cp. Albornoz, 16′ meta Bevan tr. Sheedy, 19′ meta Albornoz tr. Albornoz, 39′ meta tecnica Benetton; 67′ meta Lloyd, 76′ cp. Albornoz.
Cartellino gialli: al 28′ Donnell, al 44′ Jennings, al 77′ a Winnett.