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Alla fine la sintesi della partita sta tutta in una considerazione: una squadra composta di giocatrici tutte esposte regolarmente a competizioni di alto livello (dieci partite in Celtic Challenge per chi non è nella Premiership inglese) dilaga contro una squadra che non manca di spirito combattivo, con Duca, Sgorbini e Tounesi in evidenza, ma che ha avuto pochissimo tempo per prepararsi in maniera adeguata. Da una giornata in cui gira tutto storto, esce fuori una partita da dimenticare – e che sarebbe stata tale anche in presenza di una direzione arbitrale più equilibrata nella gestione di fuorigioco e punti d’incontro. Un possesso di buona qualità nelle fasi statiche –– almeno nella prima frazione – innesca una serie di penetrazioni e attacchi al largo che vengono però vanificati dal dominio irlandese nel breakdown. Inoltre, specie nella prima frazione le trequarti irlandesi si mostrano molto più ciniche di quelle italiane, finalizzando tutte le opportunità disponibili. Infine l’apertura O’Brien riscatta la prestazione opaca contro la Francia non solo dalla piazzola (7 su 8) ma anche sui calci di spostamento, cogliendo spesso fuori posizione il triangolo allargato italiano.

Aoife Dalton segna la prima meta del match (©INPHO/Tom Maher)

La cronaca: l’inizio è dei peggiori, un tenuto di Granzotto permette alle irlandesi di portarsi sui cinque metri, e il TMO ravvisa un placcaggio alto di Fedrighi che le costa immediatamente un giallo. Le azzurre resistono bene al drive ma al largo il centro Dalton marca sulla bandierina. Il dominio irlandese al breakdown stoppa un paio di manovre azzurre e su uno di questi ribaltamenti di fronte il centro Higgins buca mandando in meta l’ala McGann. 14-0 dopo meno di dieci minuti e gara tutta in salita.

La prima delle tre mete di Anna McGann (©INPHO/Tom Maher)

L’Italia comunque non è morta, i trequarti creano alcune situazioni pericolose, e la mischia dà una buona piattaforma. Al 13’ Stefan parte dalla chiusa e conclude in meta dopo trenta metri di corsa solitaria: 5-14 con la trasformazione di Sillari che si stampa sul palo. Al 18’ Muzzo esce per HIA. Poco dopo, una salita squilibrata dei tre quarti libera di nuovo Higgins, questa volta ne approfitta l’altra ala Costigan.  Gli ultimi 15 minuti della prima frazione vedono un’Italia più attiva che si assicura una buona quota di possesso e territorio, ma senza concludere. Un altro spettacolare buco di Stefan non porta a nulla, così come l’ultimo lungo assedio sulla linea irlandese.

 La meta di Sofia Stefan che ha illuso in una reazione dell’Italia dopo l’uno-due dell’Irlanda all’inizio della partita (Photo by Alessandro Levati/Federugby via Getty Images)

Dopo un primo tempo “all’inglese” si spera in un secondo tempo “all’inglese in salsa York”. In effetti arriva anche oggi la meta annullata per ostruzione, ma all’Irlanda. L’analogia con York però si ferma lì. Al 54’ l’Irlanda usa meglio la penal touche e segna ancora con Doujang. Alcune opportunità si sprecano, come d’uso, con una gestione imprecisa delle nostre touche in attacco. È indicativo che al 58’, quando Djougang prende un giallo per contatto alto, con Turani e Vecchini appena uscite, si scelga mischia sui 22 invece di andare in rimessa laterale. Né sorprende che l’attacco al largo si concluda con un in-avanti sull’ala. Dopo che Wall ha aggiunto un’ulteriore segnatura – in inferiorità numerica – l’Italia finalmente dà un segno di vita e Rigoni segna dopo sostenuta pressione. Il finale è ancora “all’inglese”, non però in stile York, ma quello cui eravamo abituati negli anni passati: l’Irlanda segna altre due mete trasformate per un 12-54 finale che dovrebbe stimolare più di una riflessione sulle opportunità offerte alla nazionale femminile di prepararsi in modo adeguato.

Italia v Irlanda 12-54 (primo tempo 5-28)

Italia: Granzotto; Muzzo (20’-30’ Capomaggi), Sillari (60’ Mannini), Rigoni, D’Incà (63’ Capomaggi); Stevanin, Stefan (60’ Bitonci); Giordano (Cap.); Sgorbini (55’ Veronese), Tounesi; Duca, Fedrighi (62’ Ranuccini); Maris (43’ Seye), Vecchini (58’ Gurioli), Turani (58’ Zanette) all. Fabio Roselli

Irlanda: Flood; McGann, Dalton, Higgins (57’ Breen), Costigan; O’Brien, Reilly (57’ Lane); Wafer (51’ Hogan), King, McMahon (Cap, 56-66’ Haney.); Tuite (51’ Wall), Campbell (59’ Moore); Djougang (66’ Haney), Jones (61’ Moloney), O’Dowd (57’ McCarthy). all. Scott Bemand

Arb: Ella Goldsmith (RA)

Marcatrici:  2’ meta Dalton tr O’Brien; 8’ meta McGann tr. O’Brien; 15’ meta Stefan; 20 meta Costigan tr. O’Brien; 25’ meta McGann tr. O’Brien; s.t. 54’ meta Djougang tr. O Brien; 65’ meta Wall; 67’ meta Rigoni tr. Rigoni; 79′ meta Hogan tr. O’Brien; 81′ meta McGann tr. O’Brien

Cartellini gialli: 1’ Fedrighi; 56’  Djougang

Nella foto del titolo (di Stefano Delfrate) la meta di Beatrice Rigpni nella ripresa. 

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