Sei Nazioni: cos’è successo nella prima giornata

Alcune brevi considerazioni sulla prima giornata del torneo

 

Italia-Inghilterra 15-46

I trentuno punti di margine subiti dagli Azzurri domenica a Roma rappresentano l’identico distacco tra le due squadre del 2016 e un punto in più rispetto al 2015 (17-47)

Nel match dell’Olimpico l’Italia ha realizzato 2 mete e ne ha subite 7.

Italia ottima in touche: 9/9 più una rubata agli avversari. Meno in mischia: 4/6 con una percentuale (66%) che ridimensiona di parecchio le prestazioni dell’autunno quando gli azzurri conquistarono il 96% delle proprie introduzioni.

L’80% di placcaggi riusciti è la percentuale più bassa dall’inizio del 2017 in poi, a parte il match dello scorso anno con la Francia, quando gli Azzurri si fermarono a un modesto 69%

L’Italia è la squadra che nella prima giornata ha concesso più calci di punizione: 12 (Francia, 10. Inghilterra 9)

Watson e Simmonds sono i due giocatori ad aver percorso più metri palla in mano, rispettivamente 78 e 75. Minozzi è l’azzurro che ha corso di più con la palla, 70 metri.

Sei volte in 19 partite di Sei Nazioni, l’Italia ha segnato all’Inghilterra più di una meta. Il record è 3, nel 2015 a Twickenham (allenatore Brunel) quando il match finì 47-17 per i padroni di casa.

Sei volte in 19 partite di Sei Nazioni, l’Italia ha subito dall’Inghilterra più di sei mete. Il record è 10, nel 2001, a Twickenham (allenatore Johnstone), 80-23.

L’unico allenatore a non aver subito più di quattro mete contro l’Inghilterra è stato Berbizier, che in due partite ne concesse rispettivamente 4 nel 2006 e una sola nel 2007.

Una sola volta, nel 2013, l’Italia uscì dal campo contro l’Inghilterra senza aver subito mete: 11-18 a Twickenham, l’unica meta del match la marcò McLean per gli Azzurri.

Nel 2013 a Roma (Inghilterra vittoriosa 19-15), l’Italia segnò due mete contro la sola degli avversari.

Da quando Eddie Jones siede sulla panchina dell’Inghilterra (24 partite), solo quattro volte gli inglesi hanno realizzato più di sei mete (contro le Fiji, 9, 58-15, contro la Scozia, 7, 61-21, contro Samoa, 7, 48-14 e contro gli azzurri, sabato a Roma). Sulla base del World Rankings i conti, più o meno, tornano.

 

 

 

Galles – Scozia 34 -7

 

Dal 2000 la Scozia ha battuto il Galles soltanto 4 volte. Una soltanto a Cardiff, nel 2002.

Da quando il Sei Nazioni è tale la Scozia ha vinto solo 6 partite in trasferta, su 46, quattro delle quali contro l’Italia.

Contro la Scozia, sabato, il Galles ha bucato la difesa avversaria 18 volte: è il record per il primo turno del torneo (Inghilterra 14 volte, Scozia 10, Italia 8).

Rispetto alla squadra sconfitta 29-13 un anno fa a Murrayfield il Galles aveva nei 23 a referto sabato 10 giocatori superstiti. Solo sei fra i titolari.  La Scozia ne aveva 7, più Wilson in panchina.

Il XV dell’Italia contro l’Inghilterra, domenica, aveva solo tre reduci dalla partita di un anno fa (Allan, Parisse e Lovotti), Benvenuti nel 2017 era panchina e Gori era fra le riserve quest’anno.

 

Francia-Irlanda 13-15

La Francia ha bucato solo 2 volte la difesa irlandese, l’Irlanda non l’ha fatto mai.

I francesi hanno completato la cifra mostruosa di 238 placcaggi su 253, con un tasso di successo del 98%. Nessuna altra squadra è stata costretta nella prima giornata a difendere così, praticamente il doppio di tutte le altre formazioni. Gli Azzurri devono sapere cosa li aspetterà sabato a Dublino.  Guirado ha fatto 31 placcaggi!!

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