Italia: ecco le sedi dei test di giugno

Sarà l’”Estadio Municipal” di Comodoro Rivadavia la sede del primo test match della Nazionale nel prossimo tour estivo 2016 in programma sabato 11 giugno. World Rugby ha ufficializzato la città dove gli Azzurri affronteranno l’Argentina dopo l’ultimo incontro dello scorso Novembre 2014 a Genova, definendo il calendario degli impegni dell’Italia.
Dopo il match contro i Los Pumas, la Nazionale si sposterà negli USA dove affronterà i padroni di casa alla “Avaya Stadium” di San Josè, in California, sabato 18 giugno. La terza e ultima partita nel tour delle Americhe è in programma domenica 26 giugno a Toronto, dove gli Azzurri affronteranno nuovamente il Canada dopo il successo nell’ultimo mondiale disputatosi in Inghilterra.
Non proprio alla fine del mondo, ma quasi. Dopo che si era sparsa la voce che la sede potesse essere Ushuaia, Terra del Fuoco, la città nel sud più estremo, Argentina-Italia dell’11 giugno è stata assegnata a Comodoro Rivadavia, provincia del Chubut, Patagonia, due ore e mezzo di aereo da Buenos Aires. La città è sul mare (golfo di San Jorge), ha 180.000 abitanti, è stata fondata nel 1901 da Francesco Pietrobelli ed è stata intitolata all’ufficiale di marina che spingeva perché l’Argentina si sviluppasse anche verso le regioni australi. Tra i primi coloni arrivati nel nuovo insediamento, molti boeri in fuga dai britannici che, giusto in quel primo scorcio di secolo, avevano portato a vittoriosa conclusione la sanguinosa guerra con il Transvaal e il Libero Stato di Orange. Nella zona, anche molti discendenti di gallesi che erano andati in Argentina per l’allevamento delle pecore. Per chi ne vuol sapere di più, sufficiente leggere – o rileggere – “In Patagonia” di Bruce Chatwin.
Una settimana dopo, Usa-Italia a San José. Chi andrà, ha a disposizione un luogo di culto, di pellegrinaggio: alla San José State University sorge il gruppo scultoreo che rappresenta il podio di Città del Messico, quello dei pugni chiusi di Tommie Smth e John Carlos. A quel tempo li cacciarono dalla squadra americana, ora sono un monumento. (Giorgio Cimbrico)

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