I sei momenti che hanno deciso Italia-Sudafrica

Questi i sei momenti che abbiamo individuato decisivi nella giornata che Sergio Parisse ha definito come la più importante nella storia del rugby italiano: Italia – Sudafrica 20-18.

  • 11 minuto: meta di Van Schalkwyk che sfonda di forza da touche. Al primo attacco frontale l’Italia passa. Springboks battuti sul loro terreno preferito. Il Sudafrica aveva segnato alla bandierina con Habana, ma in precedenza non era riuscito a sfondare da rimessa laterale, dopo aver calciato due volte una punizione in touche. Primi scricchiolii nelle certezze dei nostri avversari.
  • 28 minuto: mischia per il Sudafrica, punizione per l’Italia. Padovani centra i pali da 48 metri, posizione centrale. E’ il segnale che l’Italia resta in partita anche dopo che la meta di Lambie ha riportato in avanti i sudafricani (10-12)
  • 37 minuto: serie infinta di attacchi del Sudafrica, fase dopo fase, ma la difesa dell’Italia tiene. In precedenza, un placcaggio di Padovani aveva fermato gli Springboks a un metro dalla linea di meta.
  • 41 minuto: giallo a Fuser, ma anche in 15 vs 14 i “Boks” non sfondano. Nel periodo di inferiorità l’Italia concede solo tre punti. Fantastica difesa e ancora un placcaggio decisivo di Padovani. E’ la svolta del match perché i sudafricani perdono fiducia e aumenta su di loro la pressione psicologica e la paura di perdere la partita.
  • 56 minuto: attacco multifase dell’Italia, serie di pick and go sotto i pali avversari, poi una maul a sfondare in piedi, infine il gioco al largo e l’assist di Benvenuti per la meta di Venditti. E’ l’azione più bella e costruita della partita (17-15)
  • Ultima touche: l’Italia si è vista negare dal TMO la meta che avrebbe chiuso i conti, ma il lancio degli Springboks è rubato dagli Azzurri. Fine del match.

In evidenza

  • Panico, Quaglio e Ferrari, la prima linea del futuro è già qui. Bravi anche Gega e Cittadini.
  • Biagi, ottimo impatto sul match, quando alla mezzora è stato chiamato a sostituire Van Schalkwyk. Con dodici placcaggi ha dato un bel contributo alla difesa dell’Italia.
  • Favaro e Minto: hanno placcato come ossessi, il primo ha completato 12 placcaggi e ha portato avanti nove a palloni, percorrendo palla in mano 28 metri, l’azzurro che ne ha fatti di più. Minto è stato il miglior placcatore della giornata, 18 in totale con due soli errori.
  • Venditti: un suo placcaggio, dopo sette minuti, ha dato la carica della difesa azzurra. La sua meta ha deciso il match
  • Padovani: ha corso, ha placcato, ha fatto tanto e bene.
  • Benvenuti finalmente concentrato e preciso come ai bei tempi.
  • Mc Lean e Canna: buona gestione della palla, ottimo uso del piede. Il doppio play maker funziona.

(foto di Roberto Bregani/Fotosportit)

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