Gli All Blacks abdicano, l’Inghilterra in finale

Nuova Zelanda sconfitta in una partita di Coppa del Mondo dopo 18 vittorie consecutive e due titoli mondiali (2011, 2015).
A Yokohama l’Inghilterra si è imposta sui campioni in carica, 19-7, grazie a una partenza a tutto gas, concretizzata dalla meta di Manu Tuilagi dopo due minuti di gioco.
La meta del trequarti centro dei Leicester Tigers è stata l’unica messa a segno dagli inglesi nel match. 10-0 all’intervallo la formazione di Eddie Jones ha contenuto nella ripresa la reazione degli All Blacks capaci di segnare con Ardie Savea in occasione dell’unico errore commesso in tutta la partita dagli avversari (un lancio troppo lungo in touch).
Il vantaggio acquisto nel primo tempo è stato decisivo per la vittoria dell’Inghilterra alla fine del match: era dalla semifinale contro l’Australia del 1991 che gli All Blacks non andavano al riposo senza aver messo a segno alcun punto in una partita internazionale.
L’Inghilterra ha avuto oltre il 60% di possesso e ha costretto i neozelandesi a 11 falli (contro 6). I punti al piede hanno fatto la differenza sul risultato finale.
Quella di sabato 2 novembre sarà la quarta finale per gli inglesi dopo quelle del 1991 (persa) con l’Australia, del 2003 (vinta) con l’Australia, e del 2007 (persa) con il Sudafrica.
Nella foto di Cameron Spencer/Getty Images, la meta di Manu Tuilagi.

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