È uscito Allrugby 148

Confermata anche per questo numero la possibilità di leggerlo gratuitamente sulla home page di  www.allrugby.it

CON INTERVISTE A:

Antonio Rizzi, Daniele Pacini, Matteo Mazzantini, Sergio Carnovali, Matteo Mizzon, Pietro Parigi

In attesa di tornare a giocare Allrugby dedica un lungo dossier al rugby di base: interviste, numeri e analisi in compagnia del responsabile federale Daniele Pacini aprono una disamina che mette a confronto la regione simbolo del rugby nostrano (il veneto) con il resto del Paese. C’è spazio per la squadra che, da classifica Fir, si è piazzata prima nel ranking per l’attività di base. È l’Asr Milano, da anni vicina al primato e premiata per il suo lavoro in campo e, soprattutto fuori. È un bell’esempio ma sarebbe da portarne altri perché la penisola è piena di comunità ovali che ai risultati sportivi antepongono quelli sociali.

Altro fiore all’occhiello del numero di giugno è “Le città del rugby”, ricerca a cura di Giacomo Bagnasco sulla provenienza – territoriale e di club – dei 690 giocatori che hanno indossato l’azzurro. Da Enrico Allevi, seconda linea dell’Ambrosiana in campo nella prima partita della Nazionale nel 1929 con la Spagna, a Danilo Fischetti, debuttante lo scorso febbraio in casa del Galles. Uno studio statistico che conferma vecchi miti e rivela qualche sorpresa, come conferma Luciano Ravagnani nel suo “Nord chiama sud”.

C’è spazio anche per il Pro14, con una analisi di Gianluca Barca (“Un progetto orfano ma non di denaro”) sui possibili scenari dopo l’entrata come socio del fondo di investimento CVC e sull’eterno dilemma sulla nostra partecipazione: una franchigia in più o una di meno, meglio a Roma o in Veneto. Un esercizio di stile che ha coinvolto altri colleghi, sia di Allrugby sia di altre testate. In scia Federico Meda ha intervistato Antonio Rizzi, in procinto di passare dal Benetton alle Zebre: una scelta nel segno del riscatto per uno dei migliori prospetti che il nostro rugby ha prodotto negli ultimi anni.

Con la conferma di Franco Smith a coach della Nazionale, abbiamo ripensato a chi lo ha preceduto: Coste, Johnstone, Kirwan, Berbizier, Mallett, Brunel, O’Shea. Sette allenatori per sette ritratti.

 

 

 

 

La redazione

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