DROP

Drop-132

Sono trascorsi suppergiù mille giorni dalla nomina di Conor O’Shea alla guida dell’Italia. Quando arrivò da noi, nel maggio del 2016, il coach irlandese era preceduto dalla fama di ottimo organizzatore, tecnico vincente e straordinario comunicatore....

drop-124

Non basta avere la Juve o l’Inter per produrre atleti di primo piano, figuratevi il Calvisano o il Petrarca: serve un progetto e servono le strutture per realizzarlo. In una parola, gli “schei”. La Fir, qualche anno fa, era partita con un sistema si...

drop-124

Il terzo Sei Nazioni consecutivo senza vittorie da parte degli Azzurri rilancia analisi e ricostruzioni fantasiose, ricette campate per aria, considerazioni senza basi sullo stato del rugby italiano. Detto che non ci sono cure miracolose, alcune osservazi...

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Drop 117

Comincia una nuova stagione e pare che il “bonus d’ingresso”, ovvero quell’insieme di curiosità e simpatia che il rugby italiano aveva saputo suscitare nei partner, nel pubblico, negli sponsor e nelle televisioni, al momento del suo ingresso “i...

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Drop 115

“L’uomo che guardava passare i treni” è un romanzo tra i più famosi di Georges Simenon. È stato pubblicato nel 1938 e la prima edizione italiana è del 1952. E se anche noi, noi rugbisti intendo, appartenessimo alla categoria di quelli che i tren...

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Drop 113

Sale lo spread azzurro: la differenza tra i punti fatti e quelli subiti dall’Italia nel Sei Nazioni, quest’anno, ha superato per la prima volta quota 150 (-151). Mai dal 2000 il gap era stato tanto ampio. Non solo: gli Azzurri sono gli unici, fra le s...