Così gli Azzurri contro l’Inghilterra

Luke McLean  5,5  (minuti giocati 80)
Gli inglesi lo bombardano senza sosta e lui tiene botta come può. Ma l’impressione è che non abbia più la reattività e la solidità per reggere a quei livelli. Usurato
Leonardo Sarto 4,5 (minuti 80)
A volte sembra giocare una partita tutta sua immerso in pensieri che si tiene per sé. Gli cade il primo pallone, sul calcio d’avvio inglese. E poi combina la frittata sulla meta di Joseph. Svagato.
Michele Campagnaro 7 (minuti 80)
Il migliore degli azzurri, pericoloso in attacco, conquista metri e accelera con la palla in mano, difende come un ossesso. Un giocatore che non sfigurerebbe in nessuna squadra. Ubiquo
Gonzalo Garcia 6,5 (minuti 32)
Placca, combatte, difende, porta avanti il pallone. Insostituibile in mezzo al campo. Peccato per quel ginocchio che sta insieme con i cerotti. Veterano
Andrea Pratichetti 6 (minuti 48)
Torna in Nazionale dopo quattro anni e, per quello che può, fa anche una discreta figura. Ripescato.
Mattia Bellini 5,5 (minuti 80)
L’Inghilterra lo mette alla prova più della Francia. Non sempre preciso, perde qualche pallone di troppo ed è uno dei “cuochi” che combinano il pasticcio della meta di Joseph. Scottato.
Carlo Canna 6  (minuti 60)
Prova a giocare, inventa, attacca la linea, poi si prende il rischio di lanciare veloce la touche che porta alla famosa meta che spacca il match. Ma nella sua partita i lati positivi sono più di quelli negativi. Confermato.
Edoardo Padovani SV (minuti 20)
Un esordio difficile in un momento complicato. Sfortunato.
Edoardo Gori 5 (minuti 75)
Quando il gioco della squadra sale di ritmo e di livello lui resta ancorato ai vecchi vizi e a antichi errori. Provoca la meta di Ford e poi ci mette altre significative sbavature. Sballato.
Guglielmo Palazzani SV (minuti 5)
Sergio Parisse 6,5 (minuti 80)
Il solito gigante, anche se un po’ meno efficace che a Parigi. In conferenza stampa si capisce che vorrebbe dirne tre all’arbitro anche stavolta, ma si trattiene da vero capitano. Morigerato.
Francesco Minto 5,5 (minuti 80)
Lavora molto, placca e prova a portare avanti il pallone, ma fa poca strada, costretto a un esercizio sfiancante e di poca soddisfazione. Frustrato.
Alessandro Zanni 5,5 (minuti 30)
Mezzora di battaglia, ma l’impressione è che fatichi sempre di più a stare al passo con i ritmi del match. Attardato.
Braham Steyn 6,5 (minuti 50)
Ottimo esordio per presenza fisica e volontà. Segno che il ragazzo ha mezzi e a quel livello ci può stare. Arruolato.
Marco Fuser SV (minuti 14)
Subito fuori combattimento. Stroncato.
Valerio Bernabò 6 (minuti 66)
Non è lui a poter cambiare partite come questa, ed è il primo a saperlo. Ma fa il suo senza errori gravi. Affidabile.
George Biagi 7 (minuti 80)
Il migliore degli Azzurri insieme a Campagnaro, placca, conquista le touche e porta avanti il pallone. Una partita monumentale al cospetto di avverari che dovrebbero surclassarlo per atletismo e fisicità. Trasformato.
Lorenzo Cittadini 6,5
Solido e concreto come si chiede a un numero 3. Deve fare da chioccia a una prima linea giovane e poco esperta. E’ diventato una sicurezza. Istitutore.
Martin Castrogiovanni SV (minuti 22)
Verti minuti quando i buoi sono già scappati dalla stalla. Inapprezzabile, come la ventilazione sui campi da calcio ai tempi di Ciotti.
Ornel Gega 6 (minuti 40)
Un primo tempo discreto. Esce prima che la partita prenda una brutta piega. Il suo Sei Nazioni (frattura dello zigomo) rischia di finire qui. Ma nei primi due match è stato più che sufficiente. Rivedibile.
Davide Giazzon (minuti 40) 5,5
Ha placcato, ha portato avanti qualche pallone. Ha fatto quello che ha potuto. Volenteroso.
Andrea Lovotti 6
Soffre un po’ più che con la Francia. Ma nel complesso un’altra buona partita, stavolta a reggere i chili e l’esperienza di Dan Cole. Battezzato.
Matteo Zanusso SV (18 minuti)

A cura della redazione di Allrugby

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