Ci vuole un neozelandese per battere gli All Blacks?

Dopo l’ennesimo trionfo degli uomini in nero (29-9 sull’Australia a Wellington nella seconda giornata del Rugby Championship, Bledisloe Cup agli All Blacks per il quattordicesimo anno consecutivo!!) cresce l’attesa per la sfida della prossima estate tra i campioni del mondo e i British and Irish Lions, forse l’unica squadra, in questo momento, che può provare a battere la Nuova Zelanda sul campo di rugby. Ma i britannici sembrano non fidarsi del proprio expertise tecnico e alla guida della selezione pensano di mettere – come nel 2013 in Australia – un neozelandese, Warren Gatland. Magari con un capitano di Rotorua, Dylan Hartley. Sarà la scelta giusta o è l’ultimo disperato segno che il vecchio continente è stato ormai colonizzato dai kiwi?
L’annuncio sarà il 7 settembre ma i giochi sono fatti: sarà Warren
Gatland a guidare i Lions nel tour 2017, la campagna che prevede un
 triplice scontro con gli All Blacks. Due sono in calendario a Eden
Park dove, nell’ancor breve stagione del professionismo, i Neri sono 
imbattuti. Gatland ha guidato la squadra delle home unions nella
 vittoriosa visita in Australia di tre anni fa e diventa il secondo 
nella storia nel comando della selezione in rosso: il primo è sempre lo 
scozzese Ian McGeehan che ebbe tre volte il bastone di
 feldmaresciallo. 
Un neozelandese che non è mai stato ufficialmente All Black (solo
“Wednesday match” nella sua carriera in nero) contro la Nuova Zelanda,
 alla ricerca della pietra preziosa che venne riportata in patria nel 
1971 da tutti gli uomini di Carwyn James, il gallese di Cefneithin,
 l’attivista di Plaid Cymru, il rodigino d’adozione. E’ stato l’unico
 viaggio agli antipodi più profondi chiuso con una serie vinta e ha
trasformato James e i suoi in una sorta di ordine cavalleresco. Esser
 stati con James significa aver passeggiato sul path of glory. 
Ora ci prova Gatland, vicino ai 53 anni e pronto a dieci mesi 
sabbatici: scegliere la truppa e lo stato maggiore sarà un compito 
arduo per un viaggio che presto occuperà molta carta stampata, molto 
spazio sui siti e in tv e sarà la fortuna di agenzie di viaggio 
specializzate in faccende ovali. Nelle due ultime campagne dei British
and Irish, i gallesi sono stati maggioranza, 28, davanti agli
 irlandesi, 23, agli inglesi, 18, e gli scozzesi, soltanto 5. C’è da
 scommettere che dopo lo Slam nel 6 Nazioni e lo Whitewash in
Australia, che hanno spedito Eddie Jones nell’Empireo, quelli della
Rosa stavolta avranno un contingente più robusto. Con Dylan Hartley (altro neozelandese che torna nella sua vecchia patria) pronto a contendere a Sam Warburton i gradi da capitano. 
G. Cim.

Nella foto di Ross Land/Getty Images, un momento del tour in Nuova Zelanda del 2025: il seconda linea All Black Ali Williams contrastato da Shane Williams, gallese dei Lions.

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