Così gli Azzurri con la Scozia

Le pagelle:

David Odiete 6 (minuti giocati 80) Non commette grandi errori e tocca due volte la palla nell’azione che porta alla meta di Ghiraldini. Il ragazzo si farà.
Leonardo Sarto 5 (minuti 80) Benino in attacco, male in difesa.  Cinque placcaggi sbagliati. Svagato era, svagato resta.
Michele Campagnaro 6,5 (minuti 80) Ancora una prestazione solida, sia in difesa che in attacco. Punto fermo.
Gonzalo Garcia 6,5 (minuti 75) Placca, combatte, difende porta avanti il pallone. Insostituibile in mezzo al campo. Fondamentale nell’azione della prima meta. Bravo
Mattia Bellini 5 (minuti 80) Partita difficile in cui serviva più concretezza che fantasia.  Ci vuole tempo.
Kelly Haimona 6 (minuti 72) Non è un fulmine, ma si sapeva. Placca, prova a portare avanti qualche pallone.  Onesto.
Edoardo Gori 5 (minuti 79) Commette una grave errore sull’azione della loro prima meta. Poi non riesce a dare ritmo al gioco azzurro soffrendo oltremodo l’aggressività degli scozzesi sui punti di incontro. Non festeggia il cinquantesimo cap. Fuori giri.
Sergio Parisse 7 (minuti 80) Fa cose che voi umani non potete neanche immaginare. A un certo punto sembra che in campo per l’Italia ci sia solo lui. Ubiquo, ma non è ancora Dio. E non gli riesce il miracolo dell’assalto finale. Caliente.
Alessandro Zanni 6  (minuti 80)  Ha provato a portare avanti il pallone, ha placcato (dieci placcaggi, nessuno mancato, il migliore dei difensori Azzurri), ma non ha più l’esplosività di un tempo. Usurato
Francesco Minto 5,5 (minuti 67) Lavora molto. Prova a sfondare ma non avanza. Si sfianca senza ottenere grandi soddisfazioni
Josh Furno 4 (minuti 36) Non poteva e non doveva giocare. Un azzardo mandarlo in campo. In mezz’ora ha mancato tre placcaggi. Provocando due mete. E poi si è fatto anche male.  Giornate nera.
Marco Fuser 6 (minuti 80) La meta ha premiato una prestazione finalmente di sostanza. Per la qualità c’è tempo.
Lorenzo Cittadini 5 (minuti 58) Giornata da dimenticare per la mischia chiusa. Che l’arbitro Peyper avesse ragione o meno, il giudizio è determinato dai quattro calci di punizione subiti in prima linea. In attacco e in difesa invece se l’è cavata a dovere. Ma per un pilone la battaglia di mischia viene prima di tutto.
Leo Ghiraldini 6 (minuti 57) Torna, gioca, fa meta. Avercene come lui. Concreto.  
Andrea Lovotti 5 (57 minuti)  Vale lo stesso discorso fatto per Cittadini. Un passo falso dopo due prestazioni contro la Francia e l’Inghilterra. Rimandato.
Davide Giazzon SV (23 minuti)  Impatto nullo, su un partita che al momento del cambio della prima linea poteva ancora essere vinta.
Matteo Zanusso SV (23 minuti) Idem come Giazzon
Martin Castrogiovanni 6 (minuti 23) Era la sua ultima partita all’Olimpico e si è dato da fare per lasciare un segno. Peccato
Valerio Bernabò 6 (minuti 44) Fa sempre quello che può. Confermato.  
Dries Van Schalkwyk SV (minuti 13) Avrebbe dovuto entrare prima. Vai a capire perché uno così resta in panchina ad aspettare. Godot.
Guglielmo Palazzani SV (minuti 1) Colleziona un minuto qui, cinque là. A che serve?
Edoardo Padovani SV (minuti 8) Tocca due palloni. C’ero anch’io
Andrea Pratichetti SV (minuti 5) Cinque minuti e poi…
L’allenatore, Jacques Brunel 5 Furno non poteva giocare e Van Schalkwyk, 31 anni, a che serve farlo aspettare? Ha già un piede sul treno che lo riporterà in Francia. Scaduto.

Related Post